venerdì 19 febbraio 2010

domenica 14 febbraio 2010

Modello "Samso"

In Danimarca vi è un’isola grande 4 volte Ischia, che si chiama Samso, con 4.500 abitanti, in passato abbastanza povera, con un clima molto freddo e ventoso.
Nel 1997, per iniziativa del sindaco che si è appellato ai cittadini, si è progettato di rendere l’isola autosufficiente energeticamente, con l’installazione di 21 rotori eolici (11 a terra e 10 in mare), con la bella novità di chiedere i soldi ai cittadini (15.000 euro a testa), più di tremila abitanti hanno aderito, diventando azionisti a tutti gli effetti.
Anche il governo danese ha dato un contributo e l’iniziativa è partita.
Oggi Samso è l’unica isola al mondo totalmente autosufficiente energeticamente e addirittura vende alla Danimarca il suo surplus di elettricità, trasmettendola con un cavo sottomarino.

Secondo me lo splendido risultato non è solo ecologico, ma riguarda un nuovo modo di produrre e distribuire la ricchezza.
Se fosse stata una iniziativa capitalista di un privato o di una multinazionale, gli interi profitti sarebbero andati alla società costruttrice e la popolazione non avrebbe avuto alcun beneficio economico.
Invece, un buon sindaco, la maggior parte dei cittadini, l’appoggio statale, hanno creato un blocco sociale capace di escludere i capitalisti dal proprio territorio, con la conseguenza di ottenere una ricchezza modesta ma diffusa, e la fine della emigrazione dei suoi giovani.

il video
http://www.youtube.com/watch?v=H3EJzkbSMIg

martedì 12 gennaio 2010

biologico fuorilegge

La Camera e il Senato degli Stati Uniti tra meno
di una settimana e mezzo voteranno un
provvedimento che mettera’ "fuori legge" le
coltivazioni "biologiche" (disegno di legge HR 875).
Vi è una fortissima pressione per approvare la
trasformazione in legge in un tempo molto breve,
prima che la popolazione si accorga di cio’ che
sta accadendo.
Il principale sostenitore e chi ha svolto il
lavoro di lobby e’ la MONSANTO, la grande
impresa chimica e di ingegneria genetica,
accompagnata dalla CARGILL, dalla ADM (Archer,
Daniels e Midland) e da altre 35 grandi imprese
agroalimentari.
Questa normativa obblighera’ le aziende a
produzione biologica a usare particolari
fertilizzanti e sostanze velenose contro gli
insetti, in base a decisioni prese da una
Agenzia di nuova costituzione al fine di
garantire che non vi siano pericoli per
l’alimentazione pubblica. Queste norme saranno
obbligatorie anche per gli orti familiari che
producono alimenti solo per autoconsumo e non
per la vendita.
Se questa legge sara’ approvata non esisteranno
piu’ semi originali ma solo i semi geneticamente
modificati della MONSANTO, che oggi stanno
mostrando la loro capacita’ di generare malattie
impreviste negli esseri umani.

Questo mostruoso piano alimentare ha un nome:
Food Safety Modernization Act of 2009 (legge per
la modernizzazione della sicurezza alimentare),
disegno di legge HR 875.

Video sull'argomento

http://www.youtube.com/watch?v=eeWVkTU1s1E
http://www.youtube.com/watch?v=epXNJNjYBvw&feature=related

lunedì 9 novembre 2009

http://shop.aamterranuova.it/
Vi segnalo questo link dove aam Terra Nuova propone offerte di libri molto interessanti per questo mese!

mercoledì 23 settembre 2009

Verso il futuro!!

mercoledì 8 luglio 2009

E' in programma per venerdì 10 luglio presso il cinema Modernissimo di Telese Terme (BN) la proiezione di Terra Madre il film documentario realizzato da Ermanno Olmi dedicato al meeting organizzato da Slow Food ogni due anni a Torino.



"Al Forum di Terra Madre ho riconosciuto i contadini come li ricordavo nelle nostre campagne, al tempo della mia infanzia”, dichiara Ermanno Olmi. “I volti dei contadini si somigliano in ogni angolo del mondo
Sono volti su cui si riconoscono le medesime tracce di vita, così come le fisionomie dei paesaggi con i campi arati, le colture, i pascoli.”

Terra Madre è il risultato di un lavoro fortemente ispirato dalla rete di comunità del cibo creata nel 2004. Ideato nel 2006 dalla complicità tra Carlo Petrini e Ermanno Olmi il lavoro ha trovato un comune sentimento verso le genti contadine affluite al raduno mondiale di Torino.
"Solo la sensibilità di Ermanno Olmi ", afferma Carlo Petrini, "poteva interpretare l’alto valore etico e morale di questa straordinaria assise che è Terra Madre. Una rete planetaria fatta di uomini, pensieri, lavoro e culture presente in 153 Paesi del mondo, che va seminando e coltivando le giuste idee di difesa della biodiversità, rispetto dell’ambiente e dignità del cibo, per un futuro di pace e di armonia con la Natura".
Vi aspettiamo


Per info: gianna_dlc@libero.it oppure tel. 328 9724341
· Il film sarà proiettato alle 17,30 e alle 21,30

venerdì 29 maggio 2009

Legge Orsi

Mercoledì 3 Giugno alle 15.30, presso la sede centrale della facoltà di medicina veterinaria, si terrà :

Un incontro - dibattito sulla proposta di legge del sen. F. Orsi riguardante modifiche alla legge sulla caccia 157/92

interverranno:
Associazioni Ambietaliste,
Associazioni venatorie,
Giuristi,
Esperti in Gestione della Fauna

Partecipate numerosi:
La salvaguardia dell'ambiente è responsabilità di tutti !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

La proposta di legge la trovate quà: http://www.beppegrillo.it/2009/03/testo_disegno_d.html

La petizione da firmare la trovate quà: http://www.baseverde.org/petizioni/petizione-bozza-legge-orsi-caccia/

sabato 16 maggio 2009

I pesticidi nell'alimentazione

Il parkinson è una delle due grandi patologie neurodegenerative legate all'età, l'altra è l'Alzheimer. I sintomi sono piuttosto noti mentre le cause sono ancora misteriose anche se ultimamente alcuni scienziati sostengono che le cause ambientali incidano molto di più di quelle genetiche. Pesticidi, erbicidi e metalli pesanti giocherebbero un ruolo fondamentale.

Solo per fare alcuni esempi:

Paraquat: un erbicida largamente utilizzato in agricoltura per 60 anni, è stato sperimentato su cavie da laboratorio provocando danni neurologici molto simili a quelli del parkinson. Uno studio americano ha dimostrato che un mix di paraquat e Maneb (un fungicida) aumenta da 4 a 6 volte la comparsa della malattia tra gli agricoltori e le popolazioni rurali.

Rotenone: un insetticida e acaricida di origine vegetale già negli anni '70 aveva dimostrato di provocare parkinson in tossicodipendenti che lo utilizzavano come droga. Il Rotenone è utilizzato su coltivazioni di mele, pesche, pere, patate e vite.
Per la sua origine vegetale, è anche ammesso in agricoltura biologica ma recentemente l'Unione Europea l'ha revocato in quanto scarsamente selettivo nei confrotti di insetti utili e nei confronti dei pesci. Tuttavia per quanto riguarda le colture di mele, pere, pesche, patate e vite sarà ancora possibile utilizzarlo fino al 2012.

Pare però che i pesticidi che ci becchiamo quotidianamente con l’alimentazione non siano i peggiori per il rischio di Parkinson. Sì, perché recenti studi dimostrerebbero che i rischi maggiori derivano soprattutto dai fitofarmaci di uso domestico. Infatti, molti di noi con troppa disinvoltura fanno uso regolare di insetticidi, erbicidi e pesticidi per liberarsi dagli insetti molesti o perché hanno l’hobby del giardinaggio.

A questo proposito in letteratura viene riportato un caso di una signora americana di mezza età che aveva spruzzato un comune insetticida in tutta la casa per uccidere gli odiati e fastidiosi insetti. Nel giro di 1-2 giorni manifestò un Parkinson in piena regola e anche grave. Ospedalizzata d’urgenza fu visitata da una schiera di neurologi piuttosto perplessi dato che per arrivare ad uno stadio così grave la malattia avrebbe dovuto impiegare degli anni. Dopo diverse settimane di degenza, la donna guarì bene. Tornata a casa, però, ci vollero pochi giorni per un nuovo drammatico aggravamento. A questo punto i neurologici capirono che a scatenare la malattia era stata l’esposizione al pesticida casalingo. Prima di tornare nuovamente a casa, la donna diede disposizione ai famigliari di bonificare tutta la casa, ma servì a poco. Nuovamente a casa, anche i minimi residui del pesticida ancora presenti furono sufficienti a scatenare una ricaduta della malattia. Alla fine, la donna dovette vendere la casa. Una cosa interessante è che il marito pur esposto allo stesso veleno non manifestò mai i sintomi della malattia. Secondo gli esperti questo dimostrerebbe che esiste una certa sensibilità personale alle sostanze chimiche.


Un ultimo studio che conferma il ruolo dei pesticidi nella genesi del Parkinson è quello apparso lo scorso anno e condotto dalla Duke University di Durham (North Carolina). I ricercatori hanno preso in esame 319 persone con il Parkinson e 200 loro famigliari sani. I malati riferivano con maggiore frequenza (61%) di essere entrati in contatto diretto con i pesticidi ed erbicidi rispetto alle persone sane.


mercoledì 22 aprile 2009


Codex alimentarius: UN PROGETTO INQUIETANTE

IL CODEX ALIMENTARIUS:
un inquietante progetto in campo alimentare
di Franco Libero Manco
Il Codex Alimentarius entrerà in vigore il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale.La Commissione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall’OMS (che appartiene all’ONU) e dalla FAO.Un insieme di standard internazionali aventi come scopo la protezione della “salute” dei consumatori, attraverso pratiche nel commercio per: preparati alimentari, semipreparati, crudi, l’igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione, l’etichettatura, i metodi di analisi. Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l’uso di integratori alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l’industria chimico-farmaceutica.La lobby della chimica farmaceutica è nata da un’associazione condotta da Rockfeller e dall’IGFarben della Germania nazista. L’IGFarben fin dal 1932 fornì ad Hitler un finanziamento di 400.000 marchi senza il quale il secondo conflitto mondiale non avrebbe potuto avere luogo e nel 1941 costruì ad Auschwitz la più grande industria chimica del mondo approfittando della mano d’opera dei campi di concentramento. Nel processo di Norimberga i responsabili della IGFarben furono dichiarati colpevoli di genocidio, di schiavitù ed altri crimini. Però un anno dopo la condanna, nel 1952, tutti i responsabili furono liberati con l’aiuto di Nelsen Rockfeller (che a quei tempi era ministro degli affari esteri in USA) e s’infiltrarono nell’economia tedesca.Fino dagli anni 70 il consiglio direttivo della società BASF, BAYER e HOECHST era costituito da membri del partito nazista che, a partire dal 1959, finanziavano il giovane Helmut Kohl. In pratica l’organizzazione nazista associata a Rockfeller ha costituito il mercato farmaceutico del pianeta.L'alleanza della IGFarben si è poi tramandata sotto un altro nome: “Associazione per l’industria chimica” che nel 1955 è stata raggruppata nel CODEX ALIMENTARIUS il cui spirito è la soppressione delle innovazioni scientifiche indipendenti degli ultimi 50 anni usando ogni mezzo per mantenere il suo posto sul mercato in riferimento al cancro, all’AIDS, alle malattie cardiovascolari ecc.Un gran numero di partiti politici europei, di sinistra e di destra, sono stati finanziati da questa industria per assicurarsi una legislazione favorevole all’industria farmaceutica. Per influenzare i legislatori, condizionare gli organismi di controllo, manipolare le ricerche in campo medico ed educativo, solo nel 1961 le industrie farmaceutiche hanno fatto donazioni alle grandi università degli USA: 8 milioni di dollari ad Harvard, 8 milioni di dollari a Yale, 10 milioni di dollari a Jonh Hopkins, 1 milione di dollari a Standford, 1,7 milioni di dollari a Columbia di New York. L’informazione dei medici è interamente finanziata dalle compagnie, che nascondono con attenzione un gran numero di effetti secondari pericolosi e perfino mortali dei farmaci. Vale la pena ricordare che ogni anno solo nel Nord America muoiono 800.000 persone a causa delle medicine allopatiche. Il 13 marzo 2002 gli europarlamentari adottarono leggi a favore dell’industria farmaceutica secondo le disposizioni fissate del Codex Alimentarius, finalizzate ad elaborare una documentazione coercitiva per tutte le terapie naturiste e gli integratori alimentari. Ma nonostante 438 milioni di petizioni inviate al Parlamento Europeo le direttive del Codex sono state adottate.Il dr. Rath Matthias, uno specialista tedesco per l’uso di trattamenti naturisti, nel 2003 ha consegnato alla Corte Internazionale di Giustizia un atto di accusa per crimini contro l’umanità. Matthias afferma: “Il vero scopo dell’industria farmaceutica mondiale è di guadagnare soldi grazie alle malattie croniche e di non preoccuparsi di prevenire o sradicare queste malattie. L’industria farmaceutica ha un interesse finanziario finalizzato alla diffusione di queste malattie, per assicurarsi il mantenimento o addirittura l’aumento dei prezzi dei medicinali. Per questo motivo i farmaci sono fatti per eliminare i sintomi e non per trattare le vere cause delle malattie… le compagnie farmaceutiche sono responsabili di un genocidio permanente e diffuso, in quanto uccidono in questo modo milioni di persone”.
A partire dal 2005 le direttive applicate mirano a:- eliminare ogni supplemento alimentare naturale che sarà sostituito con 28 prodotti di sintesi disponibili solo in farmacia: tutto ciò che non è nella lista del Codex è considerato illegale;- le medicine naturiste, come l’agopuntura la medicina energetica, ayurvedica, tibetana ecc. saranno progressivamente vietate;- l’agricoltura e l’allevamento di animali saranno regolate dall’industria chimico-farmaceutica che vieta per principio l’agricoltura biologica. Questo significa che ogni mucca da latte sarà trattata con l’ormone bovino della crescita (ricombinato geneticamente) prodotto dalla Monsanto. Inoltre. Ogni animale del pianeta usato a fini nutrizionali dovrà essere trattato con antibiotici ed ormoni della crescita. Le regole del Codex permettono che gli alimenti contenti OGM non debbano più essere etichettati come tali. Non solo. Nel 2001 il Codex Alimentaris reintegra 7 delle 12 sostanze chimiche (note per essere causa di cancro) vietate unanimemente da 176 nazioni;- l’alimentazione umana dovrà essere irradiata con Cobalto i cui livelli saranno maggiori di quelli permessi in precedenza.



giovedì 16 aprile 2009

Dal CorSera

Brescia
La banca nega il fido, caseificio salvatodai clienti con un'«adozione a distanza»Mille famiglie dei gruppi d’acquisto solidale hanno pagato in anticipole forme di grana.

*GOTTOLENGO (Brescia) — Strozzato dalle banche, in grave crisi di liquidità, ha ri­schiato di chiudere il caseifi­cio di famiglia, 200 anni di la­voro e tradizione alle spalle. Lo ha salvato un sos lanciato ai «Gas» — gruppi di acqui­sto solidale — che rappresen­tano lo zoccolo duro dei suoi clienti. Così 85 gruppi, quasi mille famiglie distribuite nel­le province di Bergamo, Bre­scia, Como, Lecco e Milano, hanno comprato in anticipo le forme di grana: un’adozio­ne a distanza lunga 36 mesi, il tempo necessario per la sta­gionatura del formaggio. Ma soprattutto un esperi­mento di finanza dal basso, con i clienti che si sostituisco­no alla banche, facendo spal­lucce alla crisi.


A un anno da quella che sembrava solo una gara di solidarietà, Massimo Tomasoni, 40 anni, proprieta­rio con i due fratelli del casei­ficio di famiglia, a Gottolen­go, tra Brescia e Cremona, ti­ra le somme: «Nel mese di marzo ilfatturato è cresciuto del 30%, ma in generale abbia­mo avuto unincremento del 150%. E i nostri clienti per ef­fetto del passaparola sono tri­plicati». Un rapporto intensifi­cato dalla consegna porta a porta e dal continuo scambio di informazioni con i consu­matori.La storia del caseificio To­masoni è singolare. «Ci sia­mo convertiti albiologico dal 2000 al 2004, tra le preoccupa­zioni dei miei fratelli. E’anda­ta bene, anche se la scelta ha comportato sacrifici: il fattu­rato che nel 2003 era di 2,5 milioni, passa a 300mila euro l’anno successivo, per poi ri­salire al milione del 2008. Il 45% del prodotto è rivolto ai gruppi «Gas», il resto a distri­butori italiani e stranieri». Poi, la crisi: «I prezzi del latte si sono impennati, sono cre­sciuti del 25% in pochi mesi. C’erano esposizioni con le banche per un milione e sei­centomila euro circa, in parte ipoteche sullo stabilimento e in parte garantiti da pegno sul prodotto. In più avevamo forme di grana in stiva per tre anni: troppi, e quasi 27mi­la euro di costi per il magazzi­no, perché il formaggio ha bi­sogno di stagionare».Quando i fornitori di latte battono cassa, Tomasoni ve­de nero. «Bastava un altro fi­do, servivano in tutto 150mi­la euro. Ma nessuno degli i isti­tuti di credito cui mi sono ri­volto mi ha dato quei soldi».

Non restava che informare i clienti del collasso. In una mail inviata a gennaio dell’an­no scorso, Tomasoni fa il pun­to: espone i problemi e antici­pa che con ogni probabilità non sarà in grado di fornire formaggio a lungo. La prima risposta arriva la sera stessa dell’invio. «Per me è stato il segnale della svolta — dice oggi l’imprenditore — erano spariti tutti, i miei clienti pe­rò rispondevano». E adesso che ha comincia­to a restituire il prestito ricor­da quelle testimonianze di so­lidarietà. «Non preoccuparti, studiamo insieme una possi­bile soluzione», scrivono da Lecco. E parte, via Internet, il tam-tam per salvare il caseifi­cio.«Difficile trovarne un al­tro biologico, e ci vuole trop­po tempo perconvincerne uno tradizionale a diventare biologico», fanno eco gli altri«Gas». Che, convocata una riunione, decidono di finan­ziare Tomasoni raccogliendo 110mila euro come anticipo sulle forme di grana. Il resto lo mette una cooperativa fi­nanziaria solidale per il mi­crocredito, «Mag2».

Ora che è fuori dalla crisi, Tomasoni, pioniere di questa nuovaeconomia, ne spiega il segreto: «Buon senso e rispet­to della persona: io guardo ne­gli occhi i miei clienti, non po­trei mai truccare il mio for­maggio solo per vendere di più». Il risultato Tomasoni lo racconta con un semplice confronto: «Nel 2002 hoven­duto ai "Gas" 6mila euro di formaggi; quest’anno nei pri­mi tre giorni di aprile ne ho già incassati 9 mila».

sabato 7 marzo 2009

Olio extravergine

Abbiamo assaggiato un ottimo Olio extravergine d'oliva biologico, prodotto nella zona di San Lupo del Sannio per chi volesse farsi la scorta o provarlo, il produttore lo vende sfuso e cen'è in abbondanza.

venerdì 9 gennaio 2009

Piccolo consiglio ecologista

Sapete dove buttare l'olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo l'olio usato nel lavandino della cucina o in qualche scarico, vero?
Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.
Perchè lo facciamo? Semplicemente perchè non c'è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata.
Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocarel'olio usato in bottiglie di plastica, o barattoli di vetro, chiuderli e metterli nella spazzatura normale.
UN LITRO DI OLIO rende non potabile CIRCA UN MILIONE DI LITRI D'ACQUA, quanti sono sufficienti per il consumo di acqua di una persona per 14 anni. Se poi siete cosi volenterosi e volete consegnarlo ad un consorzio ancora meglio, diventerebbe biodiesel o combustibile.

O ancora, se pensate che vi possa capitare di passare nelle Marche, lo conservate e lo regalate alla Tribù delle Noci Sonanti (AN) dove verrà usato per l'illuminazione.
In cambio viene offerto: miele millefiori e d'acacia, propoli,unguenti fatti con cera d'api e olio d'olva alla propoli,iperico e lavanda,marmellate senza zucchero,succhi d'uva e di prugne,sapa,miele e crema di nocciole,editoria alternativa.

lunedì 15 dicembre 2008

Il latte di mucca sotto attacco!

"Questo sentimento popolare nasce da meccaniche divine"

Il Ministero della Salute , Sottosegretario Martini, annuncia : "la possibilità di emanare un'ordinanza per sospendere la distribuzione di latte crudo fino a quando non ci sarà un adeguamento dell' informazione per la salute nella quale sia chiaro che il latte crudo va consumato solo dopo la bollitura".

E’ in atto un violento ed ingiustificato attacco denigratorio contro la vendita diretta del latte crudo.

Questo dopo ben quattro anni, in cui centinaia di migliaia di cittadini, ogni giorno hanno acquistato il latte crudo presso i distributori self service, senza che vi sia stato un solo caso provato di infezione causato dal nostro latte ( Voi tutti ne siete testimoni ) come dimostrano le migliaia di analisi effettuate dal Servizio Sanitario Pubblico.

La verità è che si sta dando fastidio a qualcuno. La vendita diretta è l’alternativa concreta alla bieca globalizzazione dei mercati;

Sottoscrivi la petizione al Ministro ZAIA e al sottosegretario MARTINI NO alla chiusura preventiva dei distributori di latte crudo andando a questo link:
http://www.ipetitions.com/petition/consorziotutelalattecrudo/index.html

Se vuoi divulgare la petizione,
scarica qui la scheda per la raccolta firme in formato excel, che potrai inviarci via fax al numero 0373.81582

Consumate il latte crudo previa bollitura!!

giovedì 11 dicembre 2008

O' Sistemon'....

Ecco un video pratico ed efficace per capire il nostro sistema economico quali vantaggi ha e se ce li ha....
http://www.lastoriadellecose.tk/

martedì 2 dicembre 2008

Un fioretto?

Porca puttana!! Stamattina sono stato in città e mi sono esaurito perché c’era Napolitano in visita e un intera città era sotto assedio della polizia e del traffico ma è possibile? Ma chiudete la città e date una giornata di festa a tutti invece di usare tutti i lavoratori per produrre gli stipendi di quella stessa giornata a chi crea caos. Il tutto perchè l’autorità deve fare un giro a via San Gregorio Armeno o dire bugie sulle aziende napoletane. Ora se volete fare una cosa buona prendetevi un paio d’ore per rimettere in uso il cervello, anche dagli uffici, tanto il presidente non vi punisce, non è che state andando a fare la spesa. Tanto si sa ognuno fa quel che vuole lo stesso, però almeno un “fioretto”come dicono i cattolici lo si può fare.
Vedetevi questa puntata di Report,
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E17%5E157117,00.html anche se il fioretto vorrebbe che la vedessimo ogni domenica, però fa niente tanto siete in debito con lui non con me .
E se ogni Natale siamo stati sempre più buoni, cominciamo a dire da oggi: “a Natale siamo tutti più intelligenti”.
Fatelo cazzo!!Fatelo!
Stringete quella testa fra le mani e urlate forte è MIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
!!!!!

domenica 30 novembre 2008

Jared Diamond

Jared Mason Diamond (10 settembre 1937) è un biologo e fisiologo statunitense. Ph.D., Università di Cambridge, Regno Unito.
È noto soprattutto per aver vinto il
Premio Pulitzer con Armi, acciaio e malattie (1997).
In tale opera esplora i fattori
geografici, culturali, ambientali e tecnologici che portarono alla dominazione della cultura occidentale sul mondo ed ipotizza un nuovo tipo di storia basato sulla scienza che può formulare previsioni piuttosto che semplicemente descrivere “un maledetto fatto dopo l’altro”.
Diamond nacque a
Boston da un medico ed una linguista-musicista-insegnante. Dopo aver fatto pratica in un laboratorio di scienze biologiche, divenne professore di fisiologia all’UCLA Medical School nel 1966. Quando aveva circa vent’anni, sviluppò anche una seconda carriera parallela nello studio dell’ecologia ed evoluzione degli uccelli della Nuova Guinea, e condusse numerosi viaggi esplorativi della Nuova Guinea e delle isole vicine. Verso i cinquant’anni, Diamond sviluppò una terza carriera in storia ambientale, divenendo professore di geografia e di scienza della salute ambientale presso l’UCLA, la sua attuale collocazione accademica.
Diamond è rinomato autore di parecchie opere di divulgazione scientifica, che combinano
antropologia, linguistica, genetica e storia. Diamond è un fermo oppositore degli argomenti genetici per le differenze razziali; il suo primo lavoro comprendeva un documento intitolato “Differenze etniche: variazione della misura del testicolo umano”, nel quale investigava le correlazioni tra le possibili variazioni nella misura del testicolo e i livelli ormonali e sosteneva che i livelli ormonali erano altissimi tra le popolazioni africane, e bassissimi in Asia orientale, con le popolazioni caucasiche comprese fra tali estremi.
Nel suo libro più recente,
Collasso: come le società scelgono il fallimento o il successo (2004), Diamond esamina che cosa portò alcune fra le grandi civiltà del passato a precipitare nel baratro e considera quali insegnamenti ne possa trarre la civiltà di oggi.
Diamond parla una dozzina di
lingue, ed i suoi libri spaziano su campi diversi, dalla biologia molecolare all’archeologia, e su materie così inconsuete come la progettazione delle macchine per scrivere o il Giappone feudale. Per la sua vasta preparazione ed il gran numero di articoli che gli sono attribuiti, Mark Ridley ha avanzato la scherzosa supposizione che “Jared Diamond” non sia una singola persona, ma “in realtà un comitato”.
Diamond fa parte del consiglio editoriale di
Skeptic Magazine, una pubblicazione della Società degli scettici.
Diamond è membro della
Società filosofica americana, della Società americana delle arti e scienze, e dell’Accademia nazionale delle scienze.

Un video in cui ci spiega il perchè di una civiltà al collasso e i possibili rimedi http://www.ted.com/index.php/talks/jared_diamond_on_why_societies_collapse.html
Bibliografia
L'Evoluzione Della Sessualità Umana (1998)
Il terzo scimpanzé - Ascesa e caduta del primate Homo sapiens (2001)
Armi, acciaio e malattie (2002)
Collasso Einaudi ISBN 88-06-17638-2 (2005)
Perché il sesso è divertente? BUR Biblioteca Univ. Rizzoli ISBN 88-17-01352-8 (2006)

mercoledì 19 novembre 2008

Avanti Puglia!!

Diossina: Ilva,
Puglia vara ddl con nuovi limiti emissione
BARI - La Puglia è la prima Regione in Italia a varare una legge che riduce il tetto previsto a livello nazionale per le emissioni di diossina, adottando i criteri contenuti dal "Protocollo di Aarhus', approvato dal consiglio dell'Ue nel 2004 e recepito da 16 paesi dell'Unione ma non dall'Italia. Il disegno di legge è diretto in pratica a dichiarare guerra all'inquinamento prodotto dallo stabilimento Ilva di Taranto. E' stato approvato poco fa dalla giunta regionale pugliese ed è stato illustrato in un incontro con i giornalisti dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

I nuovi limiti in Puglia per gli impianti in esercizio sono: 2,5 nanogrammi a metro cubo di policlorodibenzodiossina e policlorodibenzofurani dal prossimo mese di aprile fino ad arrivare a 0,4 dal 31 dicembre del 2010. I limiti previsti dalla legge nazionale sono attualmente di 10 nanogrammi a metro cubo. L'Ilva, entro 60 giorni dall'approvazione della legge, dovrà presentare all'Arpa un piano di campionamento dei gas di scarico. In caso di mancato rispetto delle norme, scatterà la diffida: l'Ilva avrà 60 giorni di tempo per gli adempimenti. Se non saranno rispettati, l'attività verrà bloccata
.

martedì 3 giugno 2008

Le nostre campagne più che mai, sono invase da spazzatura e da rifiuti anche "non solidi urbani", da bruciare. Basta uscire dal centro di Marigliano, per vedere lo scempio ed insieme una campagna che produce ancora i suoi frutti sotto fumi neri. E' il tempo dei foraggi per gli animali, siamo in piena produzione, tempo di raccolta e semina, tutto questo è possibile vederlo accanto ai roghi di immondizia delle nostre campagne, per poi ritrovare i risultati in tv o forse più facilmente sulla nostra pelle. Noi siamo sempre vigili, continuiamo ad essere consapevoli che siamo presi per i fondelli giorno per giorno,e continuiamo a segnalare soprusi e ingiustizie, nonostante ne guardia forestale ne vigili del fuoco s'impegnino più di tanto a collaborare e a fare il proprio dovere.

Per questi ed altri motivi parte l'ordine collettivo di verdura nei pressi di Sant'Agata dove abbiamo trovato una produttrice di frutta e verdura fresca locale.
Per chi volesse ordinare potrà farlo entro giovedi mattina data in cui verranno ritirati i prodotti.

sabato 31 maggio 2008

leggete qua!!!!

La difesa del Latte Crudo
una battaglia simbolica dei Presidi

Normalmente il formaggio si compra in un supermercato. Se volete ad esempio una mozzarella il congelatore di un qualsiasi supermercato ve ne offre almeno sei o sette marche diverse. Tutte belle da vedere, tutte mediamente buone, senza difetti, salate al punto giusto, tutte igienicamente perfette. Ma tutte tristemente uguali.

Scarica manifesto (PDF)
L’industria alimentare persegue questo scopo: offrire una qualità media ad un prezzo il più basso possibile rispettando perfettamente le norme igieniche previste dalla legge. Questa ideologia di produzione è letale per la varietà biologica degli alimenti e per la prelibatezza gastronomica dei cibi! Per poter rispondere a queste esigenze l’industria pastorizza quindi il latte riscaldandolo per venti secondi a 72°C. Questo trattamento uniforma l’intera produzione di formaggio: attraverso questo trattamento termico del latte viene eliminata tutta la sua microflora. Per poter poi produrre formaggio da questa sostanza «morta» bisogna rigenerarla artificialmente aggiungendovi fermenti lattici provenienti da culture di microrganismi ottenuti in laboratorio. In questo modo è sicuramente più facile ottenere un formaggio senza imperfezioni o senza fermentazioni indesiderate, ma si tratterà di un prodotto banale. Un formaggio ottenuto in questo modo lo si potrà produrre a Singapore così come a San Francisco o ad Oslo. Sarebbe però la fine del tipico carattere e dell’impronta tradizionale! Nel formaggio con latte crudo invece la fermentazione si sviluppa a partire dalla flora batterica originale assunta dal bestiame sui pascoli e presente poi nel latte. Attraverso la flora batterica – e le tecniche di produzione – si ottiene così un formaggio unico e inimitabile.La produzione di formaggio con il latte crudo è l’unica in grado di conferire al prodotto finale le caratteristiche della regione di provenienza ed anche l’unica possibilità di conservare la straordinaria squisitezza dei formaggi tradizionali: Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Bitto, Ragusano (in Italia), Roquefort, Sainte Maure (in Francia), Queso de la Serena (in Spagna), Emmentaler (in Svizzera) e Ladotiri (in Grecia) - per nominare soltanto alcune specialità ben note – vengono infatti prodotti severamente con latte crudo. E ciononostante molti paesi vietano l’uso di latte crudo. Australia, Argentina e Nuova Zelanda ad esempio prescrivono la pastorizzazione, cosa a cui aspirano in Europa anche i paesi nordici.
Slow Food ha dato il via ad una campagna per la difesa del metodo tradizionale di produrre il formaggio: la Commissione Europea ha presentato diecimila firme. Attualmente è ancora permesso in Europa produrre formaggio senza dover pastorizzare il latte, ma la prevenzione è importante quanto comunicare alle autorità che esiste un gran numero di intenditori e esperti che non vuole rinunciare alla grande varietà di formaggi tipici della tradizione mediterranea in nome di un’esagerata difesa della salute, che non vuole rinnegare il piacere del palato e non si accontenta di un formaggio industriale, banale e insapore.

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Online-Redaktion

Letzte Änderung:12.12.2005
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sabato 17 maggio 2008

Polli o no?

Arrivano notizie dagli Stati Uniti, ancora una volta tesi a contaminarci, come se non lo fossimo già abbastanza!Arriva la notizia,dal Consiglio Economico Transatlantico (Tec) tra Unione Europea e Stati Uniti, di un possibile cambiamento di legislazione comunitaria per permettere sia l’importazione che la produzione, nei paesi membri, di carne di pollo “lavata con varechina”.
Le ragioni dei consumatori sono state sopraffatte dagli interessi della diplomazia per la necessità di rafforzare i rapporti tra Stati Uniti ed Europa in un momento di difficoltà economica internazionale. Ancora una volta la nostra salute scavalcata dagli interessi politici!
La legislazione comunitaria fino a questo momento e ancora per poco in vigore è che per il trattamento delle carcasse di polli si debba utilizzare acqua potabile, mentre gli Stati Uniti utilizzano a tale scopo, come antimicrobici, prodotti a base di ipoclorito di sodio - comunemente chiamata varechina.
Secondo indiscrezioni, già il prossimo 28 maggio la Commissione europea dovrebbe presentare un testo che autorizza per due anni la ripresa delle importazioni di pollame dagli Usa, pur con una etichettatura specifica e l’aggiunta di diverse precauzioni (risciacquare con acqua i polli disinfettati).